Successione legittima: il diritto di successione in capo a nuora e nipote.

Articolo scritto dall’avv. Francesca Zanoni e pubblicato su Giornale delle Giudicarie – dicembre 2011

Mi sono occupata qualche tempo fa di un caso particolare: la mia cliente mi chiedeva quali diritti successori spettassero a lei ed alla propria figlia a seguito della morte del suocero (c.d. de cuius), considerato che il marito era deceduto prima di quest’ultimo.

Innanzitutto, debbo rilevare come il nostro ordinamento giuridico consenta all’individuo di disporre dei propri beni per dopo la sua morte a mezzo del testamento. Qualora egli non abbia disposto, in tutto o in parte, dei suoi beni, è la legge che dispone a quali soggetti detti beni dovranno essere devoluti ed in che misura.

Tale successione è, appunto, definita successione legittima, laddove l’eredità si devolve: al coniuge, ai discendenti legittimi, legittimati, adottivi e naturali, ai genitori, agli ascendenti legittimi, ai collaterali entro il sesto grado ed allo Stato. I parenti più prossimi escludono quelli più lontani.

La legge classifica i parenti in tre ordini: 1) discendenti; 2) ascendenti (es. i genitori), fratelli e sorelle; 3) altri parenti fino al sesto grado. Il coniuge concorre con i primi due ordini ed esclude il terzo. Quindi, per esempio, la categoria dei discendenti esclude dalla successione legittima tutti gli altri parenti ad eccezione del coniuge, e così via.

Ma veniamo al caso in esame: sussistono diritti di successione in capo alla mia cliente rispetto al suocero? ed in capo alla figlia di quest’ultima (che preciso essere nata in costanza di matrimonio con il marito premorto)?

Per rispondere compiutamente a tale questione è necessario partire da un concetto fondamentale: la consanguineità.

Nel nostro ordinamento la disciplina della successione legittima si fonda proprio sul presupposto che tra le parti vi sia un vincolo di consanguineità. Ciò posto risulta quindi semplice desumere la soluzione al quesito proposto: la nuora, essendo legata al suocero con vincolo di c.d. mera affinità, non rientra tra i soggetti a cui la legge riserva una quota di “legittima” (artt. 565-586 c.c.); gli affini di qualunque grado (cognati, genero, nuora, suoceri ecc.) sono, infatti, esclusi dall’eredità legittima.

Pertanto, nel nostro caso, la quota di eredità che sarebbe spettata al coniuge premorto dovrà essere divisa tra gli altri eredi legittimi del defunto suocero.

E quanto alla posizione della figlia, nipote del de cuius?

La situazione cambia radicalmente. Al marito della mia cliente, quale figlio del de cuius, sarebbe spettata una quota di eredità del padre, peraltro, il suo decesso prima del genitore gli impedisce, evidentemente, di concorrere alla divisione ereditaria.

A tal riguardo appare però rilevante la circostanza per cui egli ha lasciato in vita una figlia, con conseguente applicazione della normativa sul diritto di rappresentazione (art. 467-469 Cod. Civ.), secondo il quale i figli subentrano al genitore che non può (per morte ovvero per esclusione a causa di indegnità) o non vuole (per rinunzia) succedere.

In pratica, tra tutti i discendenti ha luogo una divisione per stirpi, per cui, nel caso di specie l’eredità lasciata dal de cuius verrà spartita tra i figli viventi di quest’ultimo ed i figli del figlio premorto.

Laddove, ad esempio, fossero rimasti in vita due figli e una nipote, l’eredità verrebbe così spartita: 1/3 ciascuno ai due figli viventi ed 1/3 (che sarebbe spettato all’altro figlio) alla nipote.

In conclusione, alla mia cliente non spetterebbe nulla dell’eredità lasciata dal suocero, mentre alla figlia di quest’ultima spetterebbe la quota di legittima che sarebbe toccata al padre se fosse ancora in vita.

~ di avvocato Francesca Zanoni su 9 febbraio 2012.

59 Risposte to “Successione legittima: il diritto di successione in capo a nuora e nipote.”

  1. Io sono perfettamente d’accordo con la sua risposta,
    però c’è ancora qualche avvocato e non solo che dice che la nuora ha diritto all’eredità.

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  2. Salve volevo farle una domanda. Nel caso di morte dei nonni, ha diritto di eredità più il nipote da parte del figlio maschio, rispetto al nipote di figlia femmina? Io sono il nipote da parte di figlia femmina.
    Grazie

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    • Se non ho capito male la domanda lei mi sta chiedendo se esistono differenti gradi di diritto nelle successioni a fronte del sesso dell’erede… se è così assolutamente no.
      Come per tutti i diritti e i doveri sanciti nel nostro Paese non vi sono differenziazioni di sorta tra maschi e femmine.
      Nel suo caso quindi, i figli/e della figlia del de cuius (persona deceduta) hanno gli stessi diritti dei figli/e del figlio del de cuius.
      Pertanto se i rispettivi genitori non sono più in vita succederanno con le stesse quote nell’eredità del nonno/a secondo la cd rappresentazione.
      Spero di essere stata utile.

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  3. siamo due coniugi in regime di comunione dei beni. Essendo morto il nostro unico figlio lasciando la moglie con unica figlia siamo a chiedere come andrà ripartita l’eredità.Non cisono altri parenti

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    • Buongiorno,
      mi scuso per non aver risposto alla sua richiesta.
      Ho visto solo ora il messaggio che per qualche ragione non mi si visualizzava a video.
      credo che ormai non abbia più interesse ad una risposta… mi faccia sapere.
      cordiali saluti.
      avv. Francesca Zanoni

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  4. Salve, quindi come ho capito la nuora non ha diritto a nulla?
    Se muore solo 1 dei coniugi (suoceri) come funziona per la successione?
    Chi deve fare la successione solo il suocero oppure anche gli eredi ?
    E se quest’ultimo a dei debiti come si fa per saperlo?
    Perche’ come ho capito ,se gli eredi si fanno successori degli averi si devono fare successori dei debiti.
    Grazie in anticipo per la sua risposta.

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    • Buongiorno.
      La dichiarazione di successione la può fare qualunque erede.
      Se si ha il dubbio vi siano debiti si può accettare l’eredità con beneficio di inventario. In questo modo si risponde dei debiti solo con il patrimonio del de cuius e non con il proprio

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  5. salve sono vedovo con due figli a carico . mio suocero e deceduto. posso sapere se o’ diritto alla successione

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  6. Salve, volevo farle una domanda se possibile. Abbiano saputo di un testamento da parte di un nostro zio. Questo zio nel testamento lascia in eredità tot. soldi alla suocera perchè il fratello è morto. Purtroppo anche la suocera è morta (cioè mia mamma). Volevo sapere se i suoi figli possono subentrare come eredi anche se nel testamento viene scritto il nome di mia mamma (sua suocera) vedova del fratello (cioè nostro padre).
    Risultiamo comunque parenti di sangue essendo nipoti anche se è specificato il nome della suocera che però non ha legami di sangue? Quindi noi siamo eredi?
    Grazie avv. Zanoni della risposta.

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  7. Mio padre sposato con due figli(il padre deceduto circa 30 anni fa,m io padre deceduto nel 2014 e la madre circa una settimana fa)
    Volevo sapere come funziona ora per quanto riguarda l’eredità che toccherebbe a mio padre (deceduto), premetto che non so se c’è un testamento (della madre) perché non ho rapporti con i famigliari di mio padre dopo la sua morte
    Mi hanno chiesto i documenti per quanto riguarda la successione di morte della madre di mio padre
    Come posso fare? Posso tutelarmi?

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    • Buongiorno,
      certamente Lei rientra tra coloro cui si applica l’istituto della rappresentazione, divenendo con tale istituto legittimo erede di sua nonna in luogo di suo padre.
      Le informazioni che mi ha fornito non sono molte e diviene difficile fornire un parere o darle un consiglio sul da farsi.
      quali documenti le chiedono?
      ritengo che sia il caso che ci sentiamo privatamente se crede per chiarire al meglio la questione. può contattarmi: segreteria@studiolegalezanoni.com

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    • Salve avrei una domanda
      Mio suocero è morto , ma prima e deceduto mio marito, quindi se ben o capito a me non spetta nessuna quota ma solo ai miei due figli. Ma la successione devo pagarla anch io?
      La ringrazio

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      • Buongiorno,
        come ha letto nell’articolo la nuora non ha un legame di parentela con il defunto tale da considerarla sua erede legittima. Quindi ha inteso correttamente: eredi saranno i Suoi due figli che avranno diritto alla quota di eredità che sarebbe spettata al loro padre.
        Non ho compreso cosa intenda per pagamento della successione; peraltro, così come la nuora non viene considerata erede, allo stesso modo la stessa non avrà oneri di sorta rispetto alla successione. Se ritiene può scrivermi in privato per darmi maggiori dettagli. Cordiali saluti.

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  8. Salve un info…mia suocera vedova può escludere nuora vedova e nipote dall eredità lasciando il patrimonio al suo unico figlio sposato,facendo testamento?spiego meglio una casa vorrebbe donarla totalmente al figlio il resto (un altra casa garage e terrenno)alla nuora e nipote,mi hanno riferito che cmq la nuora è sempre in minima percentuale proprietaria della immobile che vorrebbe destinare al figlio,sarà vero?

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    • Buongiorno,
      la legge prevede che alcuni soggetti non possono essere estromessi dall’eredità; tali sono i legittimari che vengono espressamente indicati dal codice civile (coniuge, figli, ascendenti).
      Ciò vale anche in caso di rappresentazione.
      Pertanto dovrà verificarsi se il testamento redatto da sua suocera leda le quote di legittima previste dalla legge.
      Il coniuge non succede per rappresentazione.
      Se vuole può contattarmi privatamente in modo che, previa precisazione di alcuni aspetti del Suo caso che al momento non mi sono chiari, possa darle – se crede – un parere più preciso e circostanziato.
      La mia mail segreteria@studiolegalezanoni.com

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    • I nipoti hanno stesso diritto di succedere che avrebbe avuto il loro padre se fosse in vita;il tutto secondo la c.d. rappresentazione.
      la nuora non succede per rappresentazione. Se i figli sono minorenni andrà nominato un tutore che ben potrà essere la madre.
      Per informazioni più dettagliate e personali del suo caso può contattarmi in privato con una mail.

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  9. La mia compagna e vedova il suocero e morto e a lascito una casa il suocero a tre figli e la mia compagna a due fgiliberto che succedono al padre moritorno alla mia compagna anno chiesto il suo documento e il certificato di morte del marito e ci a anno detto che va a lei qualche piccola parte di eredita? Grazie

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    • Ai nipoti spetta l’eredità che sarebbe spettata al padre premorto. Alla nuora non spetta nulla in rappresentazione del marito, il tutto salvo diverse disposizioni del defunto.
      di preciso cosa le hanno proposto ? (se ritiene può rispondermi in via privata e non pubblicherò la sua richiesta ma le invierò eventuali risposte al suo indirizzo e-mail che vorrà indicarmi)

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  10. Buongiorno mia suocera e’ deceduta aveva due figli e un figlio cioè mio marito e’ deceduto prima di lei.ha lasciato un testamento pubblico dove hai miei figli lascia solo la legittima mentre al figlio vivente lascia la legittima e la disponibile quindi a mio cognato va i 2/3 di tutto il patrimonio e ai miei figli di cui uno minore 1/3,la testimone una era amica intima di mia cognata avvocato moglie di mio cognato .penso che loro abbiano raggirato mia suocera x farle fare questo testamento ma non era interdetta posso fare qualcosa per i miei bambini orfani di padre per far sì che gli venga dato metà del capitale di mia suocera ?

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  11. Muore mia moglie poco dopo muore la mamma mia suocera nel caso mia suocera avrebbe cointestato un bene o un conto corrente con mia moglie, quale diritti io avrei? Potrebbero i parenti sanguini impossesarsi di tali beni a mia insaputa?

    Grazie Marcello

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  12. Vista la sua risposta come posso fare per sapere se lei aveva un conto corrente con sua madre o altri possedimenti? Visto che io non ho potuto esserne a conoscenza per miei motivi di salute. Sono passati già a giungno 9 anni nel caso ci fosse qualcosa cointestato posso ancora valere i diritti ereditari? la ringrazio di nuovo.

    Curatolo Marcello

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    • deve chiedere in banca che le diano rapporto di tutti i rapporti bancari in essere con sua moglie e relativi saldi alla data del decesso.
      dovrebbe ancora essere in tempo per le contestazioni. il termine di prescrizione è di 10 anni. Ovviamente per una risposta più completa e precisa dovrei conoscere nel merito tutta la vertenza.
      se vuole scrivermi in privato ne parliamo (segreteria@studiolegalezanoni.com).
      cordiali saluti.

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  13. Buongiorno Avvocato, avrei da porLe un quesito:
    dopo la morte del marito di mia sorella avvenuta un anno fa, il suocero (anni 75), proprietario della casa da loro occupata vuole mandare via mia sorella e la figlia ventenne. La casa in questione è stata ristrutturata completamente dal marito di mia sorella più di venti anni fa e dal giorno del matrimonio ad oggi è in uso alla loro famiglia. Il suocero oltre a questa proprietà ha molti altri immobili tra cui alcuni dati in fitto, uno dato in uso a uno dei suoi quattro figli da circa tre anni, oltre alla casa che usa come abitazione principale. Inoltre possiede discrete giacenze su due libretti bancari cointestati con la moglie.
    La casa in uso dal suocero e quella in uso da mia sorella e mia nipote sono confinanti e tutti i giorni il suocero fa pesanti pressioni verbali umiliando e offendendo entrambe.
    Vorrei sapere come tutelare mia nipote per l’eredità e mia sorella dalle offese.
    Grazie anticipatamente per il suo prezioso aiuto

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    • Buongiorno,
      le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (20448/2014) hanno avuto modo di esprimersi in relazione ai casi in cui un genitore concede in comodato gratuito al figlio l’abitazione che viene da questi usata quale residenza familiare propria.
      In tali ipotesi, secondo la Cassazione, qualora il figlio si separi e la casa venga assegnata alla madre convivente con i figli, il proprietario dell’immobile non può pretenderne la restituzione in ragione del fatto che la causa del contratto di comodato (anche se non scritto) era quella di utilizzare l’abitazione quale residenza familiare. Pertanto fino a che i figli non diventino economicamente autosufficienti la casa resta in uso alla madre con loro convivente, indipendentemente dal dissenso del proprietario.
      il suo caso è un pò diverso.
      Direi che il ragionamento è il medesimo anche se esiste l’art. 1811 c.c. che prevede che alla morte del comodatario il comodante può richiedere la restituzione del bene.
      Ritengo che se la figlia di sua sorella non è economicamente sufficiente varrebbe la pena far valere il medesimo principio sancito dalle Sezioni Unite della Cassazione Civile.
      Ad ogni buon conto, indipendentemente da quanto sopra, il suocero di Sua sorella non può in alcun modo insistere nell’umiliare ed offendere madre e figlia; se ciò dovesse divenire un atteggiamento persecutorio ripetuto e intrusivo, con minacce, pedinamenti, molestie, potrebbe anche configurarsi il reato di stalking.
      quanto sopra è un’analisi generica della questione se avesse bisogno di una consulenza specifica non esiti a contattarmi in privato via mail (segreteria@studiolegalezanoni.com).
      cordiali saluti.

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  14. Buongiorno, mio marito, con il quale ero in regime di separazione dei beni è deceduto da qualche anno.
    Alla mia morte, i miei figli erediteranno le mie proprietà.
    I figli di mio marito, concepiti con un’altra donna e da esso riconosciuti, in quanto suoi eredi, potrebbero pretendere parte della mia eredità? Da quanto mi sembra di capire, dato che con morte il matrimonio si scioglie con la conseguente cessazione degli effetti civili, unici eredi dovrebbero essere i miei figli e non quelli avuti da mio marito al di fuori del matrimonio. In attesa di una sua “rassicurazione” le porgo i miei più cordiali saluti.

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    • Buongiorno,
      i figli di Suo marito potranno pretendere ed ottenere solo la quota ereditaria loro spettante rispetto all’asse ereditario del padre e non rispetto ai Suoi beni.
      Se non sono stati soddisfatti dall’eredità del padre, perché estromessi, potranno procedere giudizialmente per pretendere quanto a loro spettante e, con l’eventuale vittoria del giudizio, potranno pretendere la liquidazione del dovuto che, ribadisco, verrà calcolata solo su quanto faceva parte dell’eredità di Suo marito.

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  15. Salve volevo fare una domanda.
    Mia madre è morta mio nonno ha la proprietà a me da nipote mi aspetta ľeredita anche se mio nonno ha un altro figlio

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  16. Vedova con separazione dei beni, nessun testamento, abitazione in accomodato d uso con contratto verbale senza affitto, in abitazione dei miei suoceri, niente figli, un fratello di mio marito con due figli quali diritti ho a rimanere li e cosa dovrò dividere con la famiglia di mio marito? Auto conto corrente camper e bollette casa intestate al defunto come avverrà la divisione?

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    • A Lei come coniuge spettano i 2/3 dell’eredità. 1/3 dei beni andrà invece ripartito tra genitori di suo marito e fratelli di quest’ultimo.
      Quanto invece all’uso dell’alloggio la questione è delicata e particolarmente complessa.
      il comodato di cui gode non ha determinazione di durata, questo potrebbe far ritenere al comodante (suoceri) di poter richiedere quando vuole la restituzione del bene.
      Invero, in alcuni casi ciò non è possibile.
      Caso emblematico: il bene viene concesso in comodato per soddisfare esigenze familiari. In questo caso la durata del contratto è implicita nella destinazione determinata del bene, appunto, ad abitazione familiare.
      Personalmente ritengo che, nel Suo caso va valutato se possa configurarsi proprio tale ipotesi.
      Sarebbe necessario dimostrare che l’uso dell’abitazione vi è stato concesso dai suoceri per la finalità di destinare l’abitazione a casa familiare e che questa destinazione permana.
      La durata quindi sarebbe determinabile dall’uso cui la cosa è stata destinata dalle parti
      La richiesta di liberazione dell’immobile potrebbe avvenire solo per la sopravvenienza di un urgente ed imprevisto bisogno del proprietario.
      Va questione va comunque valutata con attenzione dopo un colloquio verbale con il legale.

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  17. Salve una curiosità …
    In che percentuale va l eredità
    Esempio:
    Mio nonno e vedovo ha 2 figli di cui uno e mio padre sfortunatamente deceduto 10 anni fa …
    Quindi rimane un figlio e io come nipote
    Grazie

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    • l’eredità di Suo nonno va ripartita in parti uguali tra i suoi due figli.
      Considerato che uno dei figli è premorto (Suo padre) ai figli di quest’ultimo andrà per rappresentazione la quota che sarebbe spettata al padre.
      In sostanza dalle informazioni che mi ha fornito ritengo che a Lei andrà la quota del 50% dell’eredità di Suo nonno in virtù dell’istituto della rappresentazione.
      il tutto salvo non vi siano altri aspetti che non mi ha esposto che possano determinare una diversa ripartizione dell’asse ereditario.
      cordiali saluti.
      avv. Francesca Zanoni

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  18. Anke a me è capitata più o meno questa situazione in pratica mio padre è deceduto nel 2010 ma la madre cioè mia nonna ha diviso i soldi con gli altri figli escludendo me e mio fratello alla quota di mio padre. Se io vorrei i soldi Ke mi spettano posso averli??

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    • mi scuso se non ho risposto prima alla Sua richiesta, che purtroppo mi era sfuggita.
      Spero comunque di poterla ancora aiutare.
      I figli dell’erede premorto acquisiscono il pari diritto di succedere del loro ascendente.
      In sostanza Lei e Suo fratello avete diritto alla quota di eredità che sarebbe spettata a Vostro padre in virtù dell’istituto della rappresentazione.
      non potete quindi essere esclusi dalla successione dei Vostri nonni.
      rimane la possibilità del nonno di lasciare testamento ma questo non può ledere la quota che sarebbe comunque spettata a Vostro padre.
      attenzione ai termini di prescrizione.
      non ho ben capito se la nonna ha ripartito i propri beni quando ancora in vita oppure se ha retrolasciato testamento con le disposizioni in favore dei Suoi zii.
      nel primo caso le donazioni andranno considerate nella ripartizione dell’eredità quando si aprirà la successione di Sua nonna, nel secondo caso tali disposizioni vanno contestate entro i termini prescritti dalla legge,
      se ha bisogno di ulteriori delucidazioni può contattarmi anche in privato (così da potermi dare informazioni più precise), segreteria@studiolegalezanoni.com
      cordiali saluti.
      avv. Francesca Zanoni

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  19. mio sucero e morto ed anche la figlia che era sposata con 2 figli tocca anche a loro leredita

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    • Egregio Sig. Davide,
      posso confermare che se Sua moglie è premorta al padre (Suo suocero), i Suoi figli hanno diritto di succedere con la stessa quota che sarebbe spettata alla loro madre, e ciò secondo il principio della rappresentazione.
      Le informazioni che mi ha dato sono molto scarne quini per una verifica approfondita del caso, se ritiene, può scrivermi privatamente al mio indirizzo mail dove potrò anche visionare in via riservata la documentazione.
      cordiali saluti.
      avv. Francesca Zanoni

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  20. Mio marito è deceduto nel 2012, lasciandomi 2 bambini all’epoca rispettivamente di 5 e 2 anni.
    Ho scoperto che i genitori di mio marito hanno fatto donazioni di tutti i loro beni ( 2 appartamenti, terreno e 2 garage) al figlio in vita.
    Noi eravamo sposati, possono escludere i bambini eredi del figlio deceduto?
    È legale fare una donazione in queste condizioni?

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    • Gentile Sig.ra Teresa,
      i Suoi figli diverranno eredi dei nonni per rappresentazione del padre premorto. In quel momento le donazioni fatte in vita dal de cuius (il soggetto deceduto) dovranno tenersi conto. Comprese le donazioni che i Suoi suoceri hanno eventualmente fatto in favore di Suo marito quando quest’ultimo era in vita.
      I Suoi suoceri possono ben disporre dei propri beni tramite donazioni.
      Il coniuge o i parenti in linea retta del donante (nel Suo caso anche i Suoi figli – se ancora minorenni per tramite di un tutore nominato ad hoc) possono notificare (e trascrivere) un atto di opposizione alla donazione entro lo scadere dei vent’anni dalla donazione medesima per sospendere il maturarsi del termine ventennale che determinerebbe l’impossibilità di poter recuperare i beni se ceduti a terzi.
      E’ una novità introdotta nel 2005 che va comunque approfondita per verificare la strategia difensiva migliore da porre in essere nel suo caso.
      Per ulteriori chiarimenti può scrivermi senza impegno al mio indirizzo mail segreteria@studiolegalezanoni.com.
      cordiali saluti.
      avv. Francesca Zanoni

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  21. Buongiorno, mio fratello é deceduto di recente lasciando 2 figli minori e la moglie, quest’ultima sposata in extremis meno di un mese prima del suo decesso allo scopo, si é detto, di tutelare i figli dall’intrusione del giudice tutelare. Parenti in vita, oltre alla moglie e ai figli, restiamo io e nostra madre novantenne, in quanto nostro padre era deceduto molti anni prima della scomparsa di mio fratello. L’eredità di nostro padre era stata suddivisa tra nostra madre e noi due. Adesso mio fratello, redigendo un testamento pochi giorni prima di morire, ha escluso i figli dalla sua successione a vantaggio della moglie/madre dei ragazzi, questo per quanto concerne la quota di eredità di nostro padre ancora compresa nei beni a disposizione di nostra madre (la casa in cui mamma vive e una casa di vacanza) e anche per quanto riguarda la quota della futura eredità di nostra madre. Tale atto mi é stato motivato come tutela, anche a mio vantaggio, dall’intrusione del giudice tutelare nelle possibili decisioni riguardanti il patrimonio e per evitare i costi necessari che ogni azione del giudice comporta. Mi chiedo se tale procedere sia realmente corretto e come possano i ragazzi essere tutelati nei loro diritti se di fatto la madre ne ha preso il posto in virtù del testamento….

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    • Egregio Signor Carlo,
      il testamento è l’atto con il quale il de cuius (colui che è deceduto) dispone dei propri beni per dopo la sua morte. Peraltro, la legge tutela alcuni soggetti anche contro la volontà testamentaria. Tali soggetti sono indicati come eredi legittimari che quindi hanno diritto ad una quota di eredità (detta appunto legittima) anche se il testatore li ha esclusi dal proprio testamento ovvero ha disposto in modo da ledere la quota di legittima loro spettante.
      Tra i legittimari figurano la moglie, i figli e gli ascendenti.
      Secondo quanto mi riferisce, Suo fratello ha di fatto escluso i propri figli dal suo testamento indicando, se non ho capito male, la propria moglie come sua erede universale.
      Se così è, si può configurare una lesione di legittima a danno dei figli. Questi ultimi, seppur minorenni, hanno infatti diritto a succedere al padre, per tramite di un tutore nominato dal Giudice Tutelare. Il procedimento di nomina è molto semplice e di solito viene indicato quale tutore un familiare, che funge da tutore unicamente rispetto alla gestione dei beni lasciati in eredità (mi permetto di dire che anche le spese per la nomina sono molto limitate).
      In definitiva, il testamento di Suo fratello risulta a mio avviso viziato e quindi annullabile per lesione di legittima in danno ai minori.
      Per quanto riguarda la quota di eredità di Vostro padre, i beni che sono stati intestati a Suo fratello per effetto della successione, sono entrati a far parte del suo patrimonio e quindi dell’asse ereditario di cui oggi si discute (non si può più tenere distinto il patrimonio di Suo fratello da quello che quest’ultimo ha ereditato da Vostro padre).
      Per quanto riguarda la futura eredità di Sua madre, i Suoi nipoti diverranno eredi per rappresentazione in luogo del padre premorto. Quest’ultimo non può infatti aver disposto alcunché rispetto all’eredità futura di Sua madre e anche laddove l’avesse fatto non avrebbe valore alcuno.
      Non sono d’accordo riguardo al fatto che la decisione sia stata presa a Sua tutela; infatti nulla sarebbe cambiato proprio per quanto ho spiegato sopra.
      Se quindi vi è stata lesione di legittima i Suoi nipoti potrebbero essere tutelati solo procedendo in loro vece (essendo minorenni) ed impugnando il testamento.
      La questione, seppur molto chiara in linea generale, è troppo complessa per essere spiegata compiutamente in poche righe e soprattutto senza aver visto i documenti di cui parliamo. Le mie considerazioni sono infatti considerazioni generali che devono essere valutate avuto riguardo al caso specifico dopo un’analisi più approfondita.
      Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti può scrivermi privatamente senza impegno all’indirizzo segreteria@studiolegalezanoni.com
      cordiali saluti.
      avv. Francesca Zanoni

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  22. Buongiorno siamo tre fratelli una quarta sorella è deceduta 20 anni fà lasciano due figli, alcuni giorni fà è deceduta mia madre (vedova) lasciando testamento e indicando eredi universali noi tre escludendo i nipoti (figli di mia sorella defunta), questi ultimi (nipoti) possono impugnare il testamento e chiedere la quota di legittima?
    Grazie

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  23. Mia mogli e deceduta 5anni fa ho due figli io ho una parte di successione di mia suocera
    Grazie.

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  24. Buongiorno Avvocato, nel caso che mi riguarda il suocero Y è deceduto senza testamento lasciando tre figli (A, B e C) in vita; il quarto figlio (D) è premorto (deceduto due anni fa), lasciando moglie e due figli T e Z. Ora, per il fatto che il suocero ha lasciato solo debiti , i due nipoti T e Z (figli del detto D) vogliono rinunciare all’eredità. E’ consigliabile che lo faccia anche la loro madre (vedova di D e nuora di Y)? Grazie

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  25. Ho 75 anni, madre di una figlia recentemente sposatasi. Ho anche una sorella. Vorrei redigere il testamento in modo tale che, nel caso di premorienza di mia figlia, (Dio non voglia!) ed io ancora vivente, il tutto possa essere ereditato da mio genero, escludendo mia sorella, per motivi che qui mi sembra superfluo specificare. Le sarei molto grato di una Sua gradita risposta

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    • Buongiorno,
      solo i legittimari possono vantare diritti sull’eredità (secondo le quote riservategli per legge) indipendentemente dalla volontà del testatore.
      I fratelli e le sorelle non rientrano tra i soggetti legittimari, quindi se il de cuius ha retrolasciato un testamento ove risultano esclusi fratelli e sorelle, questi ultimi non potranno pretendere alcunché dal patrimonio ereditario.
      Resta inteso che il testamento va redatto in modo inoppugnabile posto che diversamente Sua sorella (nel caso in esame) potrebbe sempre far annullare il testamento, laddove vi fossero i presupposti. Se così fosse si procederebbe con la successione legittima anziché testamentaria, con la conseguenza che, nell’ipotesi Sua figlia non fosse più in vita e Sua sorella sì, tutto il Suo patrimonio andrebbe devoluto a quest’ultima. Suo genero non avrebbe diritto ad alcunché.
      Il mio consiglio è quindi quello di redigere un testamento formalmente ineccepibile, che non possa essere in alcun modo contestato.
      resto a disposizione per ulteriori chiarimenti (considerata la delicatezza della questione, se ritiene, può scrivermi anche privatamente in modo che io possa risponderle direttamente e, previo Suo consenso ed oscurate eventuali ulteriori informazioni riservate, discuterne anche sul blog. Questa la mia e-mail: segreteria@studiolegalezanoni.com)
      cordiali saluti.

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  26. Buongiorno, avrei un quesito:
    coniugi senza figli, muore la signora senza lasciare testamento, la quale aveva una sorella premorta con due figli viventi.
    Il dubbio è a chi spetta l’eredità?
    Solo al coniuge, in quanto la sorella è premorta, oppure i 2/3 al coniuge e 1/3 ai due nipoti per diritto di rappresentazione?

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    • Buongiorno,
      nel caso che mi ha prospettato il patrimonio ereditario (senza che vi siano disposizioni testamentarie) sarà devoluto per 2/3 al coniuge e per 1/3 alla sorella (art. 582 c.c.). Se la sorella è premorta, la quota che le sarebbe spettata andrà devoluta ai suoi figli di quest’ultima secondo l’istituto della rappresentazione (art. 467 c.c.).
      resto a disposizioni per ulteriori chiarimenti.
      cordiali saluti.

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  27. Buongiorno. Se due fratelli sono eredi del genitore defunto e uno dei due decide di rinunciare all’eredità, il coniuge di quest’ultimo si può opporre? Grazie

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  28. Buongiorno,
    i miei suoceri hanno una villa composta da due appartamenti (un appartamento è molto più grande dell’altro)
    Al mio compagno non hanno dato nulla per sistemare casa dove attualmente viviamo.
    Mentre all’altro fratello hanno dato l’appartamento più grande da completare. Il fratello ci andrà a vivere con la compagna a titolo gratuito.
    In caso di morte dei miei suoceri, se lasciano testamento, al mio compagno cosa spetta?
    Grazie

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    • Buongiorno.
      In vita i Suoi suoceri possono disporre come credono dei loro beni, anche agevolando più un figlio dell’altro. In caso di decesso la successione seguirà le regole previste dal codice civile e al Suo compagno spetterà la quota di legge. Se i Suoi suoceri retrolasceranno testamento potranno disporre come vorranno solo della quota disponibile mentre verranno mantenute ferme le quote di legittima che non potranno essere lese.

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  29. salve avrei una domanda:
    nel 1994 muore mia nonno materno viene fatta la successione e gli eredi sono mia nonna mia madre e mio zio .
    successivamente nel 2015 viene a mancare mia madre sposata con mio padre in comunione dei beni con 3 figli di cui io, viene fatta la successione e la casa di mia nonna vengono suddivise le quote tra mio zio mia nonna io e i miei fratelli ma anche mio padre.
    qualche mese fa viene a mancare anche mia nonna a questo punto la mia domanda è : se i generi e le nuore non hanno diritto sulle eredità sei suoceri perchè nelle quote dalla casa di mia nonna c’è anche lui? E ora che verrà fatta un’altra successione lui rientrà sempre?

    la ringrazio per la cortese attenzione
    cordiali saluti

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  30. salve posso sapere come va divisa l eredità dei miei nonni se in parti uguali o meno tra nuora e nipoti essendo mio padre anch’egli deceduto?

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    • Buongiorno, non sono sicura di aver compreso a pieno la domanda, avrei bisogno di ulteriori informazioni. In ogni caso la successione avviene tra gli eredi secondo le quote previste per legge. La quota di eredità che sarebbe spettata al figlio del de cuius (in questo caso a Suo padre), che non può o non vuole accettarla, va ripartita tra i suoi discendenti. Se ha bisogno di maggiori informazioni può contattarmi anche privatamente via mail. Cordiali saluti. avv. Francesca Zanoni

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  31. […] Eredi legittimi […]

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