Guida al Testamento: Tipi e Validità
Per poter disporre del proprio patrimonio dopo la morte è necessario che venga redatto un testamento, diversamente i beni del de cuius andranno distribuiti tra gli eredi legittimi.
il testamento è un atto unilaterale con il quale il testatore dispone in modo preciso dei propri beni disponendone la devoluzione dopo la sua morte.
Egli può optare per diverse tipologie di testamento.
1. Testamento Olografo:
È la forma più semplice. Deve essere interamente scritto a mano dal testatore, datato e firmato. Non può essere scritto a macchina o al computer e non può essere dettato ad altri. E’ infatti indispensabile che sia il testatore che di suo pugno scriva le sue ultime volontà. Non richiede particolari formalità, può essere scritto in qualsiasi momento ed è di semplice redazione. Ha però lo svantaggio che può essere smarrito, che non venga pubblicato dopo la morte del testatore, così rimanendo le sue ultime volontà di fatto sconosciute. Inoltre può essere alterato e può essere facilmente contestato se non rispetta i requisiti di forma.
2. Testamento Pubblico:
È redatto da un Notaio alla presenza di due testimoni. Il testatore detta le sue volontà al Notaio, che le mette per iscritto. Rispetto al testamento olografo è più sicuro quanto alla sua validità da un punto di vista formale, che è garantita dal Notaio. Ovviamente è più costoso del testamento olografo.
3. Testamento Segreto:
In questo caso, il testatore scrive sempre di suo pugno le sue volontà su un foglio; dopodiché lo sigilla e lo consegna ad un Notaio alla presenza di due testimoni. Quindi il Notaio non conosce il contenuto del testamento che conserva sino alla morte del testatore, dopodiché lo aprirà secondo le prescritte formalità di legge e lo pubblicherà. In questo caso è garantisce la segretezza delle volontà del testatore e la conservazione del documento
Quando un testamento può essere impugnato?
Accade spesso che un testamento presenti delle criticità che ne compromettano la valenza; sicché chi ne ha interesse (come vedremo in seguito) può impugnarlo per contestarne il contenuto o la forma. Un testamento è un documento importante che esprime le volontà di una persona su come disporre dei propri beni dopo la sua morte è quindi fondamentale che tale documento sia chiaro e non possa far sorgere dubbi sulla provenienza, sul tempo in cui è stato redatto e sulle reali intenzioni del testatore, diversamente potrà essere “impugnato”, cioè contestato davanti ad un Giudice.
Quali sono le ragioni per impugnare un testamento:
Ci sono diversi motivi per cui un testamento può essere impugnato:
- Difetto di capacità del testatore: Se al momento di redigere il testamento, la persona non era in grado di intendere e di volere.
- Vizi di volontà: Se il testamento è stato scritto sotto minaccia (violenza), inganno (dolo) o a causa di un errore.
- Difetti di forma: Se il testamento non rispetta le forme prescritte dalla legge (ad esempio, manca la firma, la data, o non è stato scritto a mano nel caso di testamento olografo).
- Lesione di legittima: La legge riserva una quota di eredità (legittima) a coniuge e figli (o, in mancanza, ascendenti). I legittimari possono impugnare il testamento quando esso lede la quota che gli spetta per legge così da poterla ottenere attraverso la pronuncia del Giudice adito.
- Falsità del testamento: Se il testamento è stato falsificato (ad esempio, non è stato scritto dalla persona indicata come testatore).
Chi può impugnare un testamento?
L’impugnazione può essere richiesta da:
- Eredi legittimi
- Eredi testamentari (persone indicate nel testamento)
- Altri soggetti che hanno un interesse (ad esempio, creditori del defunto)
Come si impugna un testamento?
L’impugnazione va fatta davanti al Tribunale competente, mediante la notifica di un atto di citazione con l’assistenza di un avvocato. L’impugnazione di un testamento è un processo complesso che richiede la valutazione di diverse fonti di prova per questo è sempre consigliabile rivolgersi ad un avvocato per valutare la situazione concreta.
Termini per impugnare un testamento:
I termini variano a seconda del motivo di impugnazione. In genere, l’azione deve essere esercitata entro 5 o 10 anni dalla morte del testatore, ma è importante verificare il termine specifico per il caso concreto.
